ILARIA MARCHETTI

Dott.ssa Ilaria Marchetti
Tel. 339.3080142

La misura della sofferenza dei figli dipende soprattutto dal grado di coinvolgimento nel conflitto coniugale e dalle risorse che essi hanno a disposizione per affrontare la nuova vita.

Mediazione famigliare
e gruppi di parola
MEDIAZIONE FAMILIARE

 

É un intervento volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari nel quale il mediatore, anche in collaborazione con il/i legale/legali, si adopera affinché i genitori definiscano in prima persona e responsabilmente un accordo di separazione/divorzio soddisfacente per sé e per i figli. É un percorso motivato dal desiderio di continuare o ritornare a essere genitori: si può, infatti, sciogliere il legame coniugale, ma si è genitori per tutta la vita. È utile, quindi, in qualsiasi momento della separazione per affrontare il dolore del cambiamento e per riformulare un nuovo patto come genitori.

Si rivolge

– a coppie, sposate o conviventi, che stanno decidendo di separarsi;

– a coppie già separate o divorziate che intendono rivedere gli accordi presi.

 

Gli incontri hanno l’obiettivo di curare il conflitto attraverso la definizione di accordi su temi importanti: l’affidamento e la collocazione dei figli, le modalità e i tempi di frequentazione con il genitore non coabitante, gli aspetti educativi, il rapporto con le famiglie d’origine e con eventuali compagni, l’assegno di mantenimento, la casa familiare […].

 

 GRUPPI DI PAROLA PER FIGLI DI GENITORI SEPARATI

 

I figli soffrono per la separazione dei genitori e spesso è difficile per loro trovare uno spazio di parola adatto. Il gruppo di parola sostiene lo scambio fra pari e offre la possibilità di liberare la testa dei figli da fantasie in cui sperimentano sensi di colpa, onnipotenza e impotenza nei confronti della situazione.

Si rivolge a bambini fra i 6 e i 11 anni e ad adolescenti fra i 12 e i 17 anni.

 

Consiste in un percorso di 4 incontri di due ore, finalizzato a costruire una rete di scambio, a dare la parola alle emozioni sentite, a individuare strategie di adattamento alla nuova situazione e riattivare la comunicazione genitori-figlio. All’ultimo incontro sono invitati anche i genitori.